Sezione 04

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23
Nov
2012

Il nuovo cd: ALMABLAVA


franca masu - almablava

“Torno ad Alghero, alla mia gente... La terra è forza primordiale, un bacio tanto carnale che non ti lascia mai...”    

Tornare per amare più forte. Tornare all’amore e cantarlo, perché qui ogni piccola cosa ti risponde e ti corrisponde. Niente è più semplice: quando canto m'incontro e la mia stessa distratta anima mi riconosce.

Sentirsi sarda, sentirsi catalana di Alghero, sentirsi italiana e riconoscersi, naturalmente, “mediterranea”, quindi una donna privilegiata, d'essere figlia di tanta complessa semplicità.

Da cosa viene questo privilegio? Da cosa arriva la consapevolezza, da cosa nasce tutto questo sentire anche la vita qui, a casa, come un regalo?

Ho molto riflettuto, ho molto pensato a questa curiosa maniera di declinare la propria esistenza ed ho capito che tutto nasce da una cosa semplice ma immensamente profonda. Nasce dalle radici. E le radici ti sono date da come i tuoi genitori ti insegnano a “respirare” la vita stessa, il tuo saper stare al mondo e -prima di tutto- nella tua terra, la terra che ti ha accolto.

La mia terra è la Sardegna, la mia casa è l’Alguer. La mia seconda madre è il mare e le montagne che lo proteggono sono come la forza di un padre. Sono nata in primavera ed ogni volta che me lo ricordo, amo ancora di più quell’azzurro che viene dalla luce che mi avvolge e che mi rivela ogni cosa restituendomi la verità di questa isola.

Ed io mi sento figlia di questa isola; e forse sarà per questo che so ascoltare il mare quando mi parla, quando mi nega di realizzare i miei sogni, quando mi ruba l’anima, costringendomi a vivere sempre in un tempo di attesa, un tempo di tensione verso qualcosa o qualcuno che dal mare arriverà prima o poi, quando sarà possibile, se sarà possibile. E forse sarà anche per questo che so accettare il vento, che sconvolge tutti i miei piani, che mi urla cose che a volte non voglio sentire, che mi scombussola le idee, i sentimenti, facendoli diventare tempestosi e confusi. E sarà poi che mi confronto ogni sera con le rocce insanguinate, al tramonto, in un silenzio assordante dove ti sembra di morire, ogni sera, quando l’ultima ferita uccide il giorno. Dal mare qui s'arriva, dal mare qui si parte, ma sempre a lui hanno guardato instancabili gli occhi antichi della mia gente e delle mie pietre.

Sarà allora per questo che mia sorella è la luna, che sa tutto di me insieme a questo cielo che è l'unico che domina sempre e comunque il mio mare.

E arriva un giorno, quando tutto questo entra nelle tue viscere e non te ne puoi liberare, arriva un giorno in cui capisci che tutto questo vivere così introspettivo, quasi metafisico, diventa il tuo destino. E capisci ancora meglio che ha un senso se lo racconti, se lo riveli e lo traduci nella lingua, nella tua lingua, quella che esiste da secoli, dentro quel mare, quel vento, quelle rocce, quella luna, questa città, questa isola.

Ecco perchè io canto, ecco perchè io amo, rido e piango mentre canto. Perchè la voce si fa strumento per raccontare un piccolo vivere, un piccolo angolo di mondo, quel mio piccolo giardino. Ma è così che si può diventare universali ed “abbracciare” il cuore degli altri nella speranza di condividere quella poesia che è nascosta dentro tutti noi, mentre corriamo, mentre ci affanniamo, mentre lottiamo, spesso senza conoscere il vero perchè.

Allora dico: sì, tutto questo è un privilegio. E tutto torna. Torna ad un luogo che io avevo già sognato, di rocce altissime in acque spaventosamente azzurre e di silenzio tutto intorno… Qui una donna ritornava su un vascello e la sua voce risuonava dentro grotte ed anfratti. Io sapevo nel mio sogno che lei cantava per liberarsi di un languore profondo, di una nostalgia infinita. Così mentre sognavo provavo un senso di abisso e di perdita. Una solitudine grande come un destino, come un'isola. Fuori dal sogno tutto questo sembrava un assurdo ma per me era una gioia.

Oggi è la mia vita. Niente di più autentico: quando canto mi incontro e riconosco la mia anima. Una ALMABLAVA.

Franca Masu


REF: L'Almablava di Franca Masu